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"Cosa si può fare per..."
AVERE ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
(senza sconvolgimenti ambientali)
Un esempio di montaggio di moduli (pannelli) fotovoltaici sul tetto di una casa esistente
La casa in questione si trova in un piccolo paese del Piemonte, al confine tra la provincia di Torino e di Biella.
E’ di proprietà di un installatore, perito elettrotecnico, che ha già al suo attivo alcune installazioni di moduli fotovoltaici, per impianti di media e piccola dimensione (da 20 a 3 Kw).
Su questo tetto, che può essere un esempio abbastanza comune date le caratteristiche costruttive, è stato montato nel mese di ottobre 2007 un impianto di piccola taglia (2,85 Kw), le cui fasi realizzative sono state documentate nelle fotografie che vedete.
Contemporaneamente, è stata richiesta l'erogazione del "conto energia", ovvero della tariffa incentivante riconosciuta dal Governo per ogni kw prodotto da fonti rinnovabili quali il fotovoltaico (circa 0,45 €./Kwh).
Il tetto della casa è in tegole marsigliesi, su orditura in legno.
E’ esposto a sud, con leggera inclinazione a est.
La falda è inclinata di 21 gradi rispetto al piano orizzontale.
L’obiettivo era inserire i moduli a filo della copertura, per la migliore integrazione architettonica.

La prima operazione, dopo aver predisposto tutti i materiali per il montaggio successivo, è stata scoperchiare il tetto, mettendone a nudo l’orditura, sulla quale ancorare i profilati in alluminio, a base di tutto il sistema di ancoraggio e impermeabilizzazione.

Il montaggio inizia da destra, con la posa di un listello di legno, a cui verrà ancorata la prima lamiera di alluminio.

Viene posata la prima lamiera in alluminio, che ha lo scopo di canalizzare l’acqua piovana, in sostituzione delle tegole.



Il fissaggio delle lamiere avviene con avvitatura sui listelli in legno dell’orditura del tetto.
Una vite blocca il travetto (profilato in alluminio) al listello, e un’altra blocca la lamiera sul travetto.


Le lamiere vengono coperte dalle tegole di colmo.

Le lamiere sono collegate una all'altra dall'incastro a C, che le ancora al profilato in alluminio

Le lastre sono state posate, ora è possibile montare i moduli fotovoltaici.



Il fissaggio dei moduli avviene con una piastrina a gancio, contro la quale il modulo è tenuto fermo da un distanziatore, entrambi avvitati al profilo in alluminio sottostante le lamiere di sgrondo dell’acqua.
In questo modo, il telaio del modulo non deve essere forato.

La prima fila di moduli posata in opera.
I moduli sono fissati sulle costole delle lamiere.

Il sistema di fissaggio dei moduli: è visibile la piastrina a gancio, e il distanziatore.

Due immagini delle finiture di collegamento tra lamiere e colmo del tetto, e del faldale in piombo a protezione del lato sinistro.


I moduli fotovoltaici fissati e distanziati


La posa dei moduli è finita, l’impianto ha una potenza installata di 2,85 Kw di picco.


L’accorgimento di fissare i moduli sulle costole in rilievo delle lamiere di sgrondo dell’acqua piovana, consente l’arieggiatura sottostante.
Ciò è importante per la buona resa dell’impianto.
Infatti, la resa ottimale dei moduli fotovoltaici avviene a basse temperature; d’estate, il surriscaldamento diminuirebbe la produzione di energia elettrica.

A lavoro finito, si può osservare come l’impianto risulti a filo della copertura (sopra), e complanare con il tetto (sotto).

Al termine del lavoro sul tetto, è stato installato l'inverter (l'apparecchio che trasforma la corrente continua prodotta dai moduli, in corrente alternata compatibile con quella della rete elettrica), in uno spazio a piano terreno, fresco e ventilato.
Anche l'inverter, infatti, non deve essere surriscaldato, altrimenti rischia di "andare in blocco".
All'inverter arrivano i cavi di trasmissione dell'energia elettrica prodotta dai moduli, ed è collegato ad un contatore bi-direzionale fornito dall'ENEL (o da altro gestore scelto dall'utente), che permette di misurare la quantità di corrente immessa nella rete elettrica, in quanto non consumata dall'utente, oppure quella prelevata, quando la produzione dei moduli è insufficiente per le necessità dell'abitazione.
Alcuni dati relativi a costi e pesi:
- costo dei moduli fotovoltaici (14 in silicio monocristallino da 200 watt-picco caduno), iva compresa, €. 10.164,00
- costo dell'inverter, iva e trasporto compresi, €. 1.343,00
- lamiere in alluminio, sistemi di fissaggio, iva compresa, €. 1.150,00
- materiale elettrico, iva compresa, €. 480,00
- progetto e collaudo, iva compresa, €. 1.752,00
- montaggio e spese d'impresa, iva compresa, €. 5.600,00
per un totale, iva compresa, di €. 20.489,00 (€. 18.626,36 iva 10% esclusa).
A lavori finiti, il tetto è risultato alleggerito, poichè sono state tolte tegole per circa 800 Kg, e montati moduli e lamiere per circa 410 Kg.
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